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Diario
24 giugno 2010
Blue - Joni Mitchell
Call her Green, and the winter cannot fade her... (Little
green) Love is touching soul... (A case of you)
Il
1970 è per Joni Mitchell un anno cruciale: da un lato l'insperato,
veemente successo dell'album Ladies of the canyon, uscito l'anno
precedente, dall'altro l'inquietudine per una vita sentimentale piena di
sconvolgimenti, la fine della grande storia d'amore col musicista
Graham Nash, la fuga dai ricordi, il viaggio in Europa e la storia con
James Taylor, la nostalgia e il ritorno in California...
Queste
emozioni, e tante altre costituiscono il nucleo delle canzoni di Blue,
un album che è un diario le cui pagine sono scritte con in braccio una
chitarra, o seduti al pianoforte. Un disco straordinariamente
autobiografico, semplice come una confessione e complesso come un
sentimento, indefinibile come la malinconia.
Blue, un solo
colore, nessun indizio o suggerimento, solo il colore della malinconia,
dell'anima che si chiude su se stessa. Canzoni dai toni tremendamente
intimi, indifesi; arrangiamenti altrettanto semplici, perfino
scarni, chitarre acustiche (suonate dagli amici James Taylor e Stephen
Stills), dulcimer, pianoforte (lo strumento di Joni). Sullo sfondo il
basso e la batteria di Russ Kunkel, o qualche lampo west - coast di
pedal steel in Carey o California. Ma in primo piano la voce
limpida, accecante di Joni Mitchell che accompagna dieci testi toccati dalla poesia ma tirati fuori dalla prosa della quotidianità, piccoli
appunti, disegni, foto sulle pagine di un diario che parla di nostalgia (California,
A case of you, River), di troppi amori andati a male (My old
man, The last time I saw Richard), di figli perduti o amici divorati
dalla droga (Little green e la title track), di lotte con
se stessi e i propri limiti (All I want, il pezzo d'apertura,
strabordante di emozioni e sentimenti incontenibili, ma anche The
last time I saw Richard). Come un lungo cuneo piantato in un cuore,
un cuore di donna, da cui sgorga dolore e poesia, toccanti sospiri
("Questa è una conchiglia per te,/ dentro puoi sentirci un sospiro,/ una
nenia nebbiosa/ questa è la mia canzone per te" da Blue) e fiumi
ghiacciati ("Vorrei avere un fiume/ per potervi pattinare via" da River),
stelle cadenti ("...vidi una stella cadente/ infuocarsi sopra le sabbie
di Las Vegas [...] Non è stata l'unica che mi hai donato,/quella
notte..." da This flight tonight) e nettari "divini" ("Sei nel
mio sangue come vino santo,/ tu sai così d'amaro e di dolce,/ potrei bere
un'intera cassa di te, caro..." da A case of you). Tutto
questo è Blue, per chi sa scoprirlo, e molto di più.
Tracklist: All I want / My old man / Little green / Carey / Blue /
California / This flight tonight / River / A case of you / The last time
I saw Richard
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